ALBERT:
E' uno pseudonimo sotto il quale si nasconde l'ingegnere
italiano inventore del BIOTRON, una macchinetta grande come un
pacchetto di sigarette che invia messaggi elettromagnetici ai tessuti
permettendo loro di ricostruirsi in modo normale e dunque di eliminare
le cellule tumorali. Numerosissime sono le sue relazioni sui casi
clinici trattati e le sue comunicazioni scientifiche che sono
costantemente ignorate. Un interessante dossier su di lui è pubblicato
dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta
da Alberto Mondini).
ALDO ALESSIANI:
E' un anziano medico romano che ha messo a punto una cura antitumorale
basata su un prodotto naturale a costo zero che si chiama appunto
"L'acqua di Alessiani". Informò dei suoi risultati positivi il
Ministro della Sanità dell'epoca (De Lorenzo). Fu convocato il 29
luglio 1993 da un sostituto procuratore della Procura della Repubblica
di Roma che - racconta l'interessato - gli fece capire che a
continuare su quella strada poteva rimetterci la pelle.
La sua ipotesi, formulata già nel 1981, si basa sulla considerazione
del tumore come malattia da "carenza", e che la sua incidenza va di
pari passo con l'aumento della statura media della popolazione. Nella
sua acqua sono disciolti dei "terricci" ricchi di sostanze naturali
che non assumiamo più attraverso l'alimentazione.
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC
(Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto
Mondini).
JOAQUIN AMAT
LARRAZ:
Medico. Opera da anni in Spagna, vicino Barcellona, dove ha un day
ospital. Il prodotto che usa sia per la diagnosi che per terapia si
chiama "Amatrisan". E' a base di urea, regola la malattia di base,
distrugge il tumore per autolisi e mette in moto il meccanismo
infiammatorio che fagocita questa carne morta. Interviene sul pH
riequilibrando il rapporto acido/base. In tanti malati fanno la fila
da tutta Europa per essere curati da lui. Ha scritto un libro, e lo ha
inviato a tutte le più importanti Facoltà di Medicina dell'Europa e
delle due Americhe, che si chiama "Cancer, Teoria biochimica e pratica
clinica".
JOHN W.
ARMSTRONG:
Medico. Assieme ad altri innumerevoli terapeuti ha raccolto, nel 1944,
una lunga serie di casi da lui curati con un antico sistema di cura:
l'Urinoterapia. Una terapia, cioè, basata sull'assunzione, interna ed
esterna, della propria urina. In questi anni numerosissimi sono stati
i libri pubblicati sull'argomento ed altrettanti i soggetti che
praticano questa cura con eccezionali risultati non solo sulle
patologie tumorali, per le quali si è dimostrata un ottimo rimedio, ma
per infinite altre patologie.
PADRE VITTORIO
BARONI:
Nacque il 30 luglio 1911 a Vecchiano, in provincia di Pisa, ed è morto
a Siena il 7 gennaio 1990. Ha operato per anni con la fitoterapia e
radiestesia applicata all'indagine diagnostica. Ha conseguito
rilevanti risultati scoprendo le proprietà ancora sconosciute di
alcune piante. Nello stesso tempo ha sviluppato una spiccata
sensibilità radiestesica esercitandola particolarmente nella diagnosi
e nella cura dei mali del secolo. In particolare del cancro. La sua si
chiama cura fitoradiestesica. Il suo testo "Dodici piante per i mali
del secolo" è ormai un classico.
ALBERTO
BARTORELLI:
Medico. Professore universitario. Studia un prodotto anticancro che
chiama Uk 101 e che sale alla ribalta delle cronache nel 1995. L'Uk
101 si colloca nell'ambito dell'immunoterapia ed è una proteina che va
a combattere la patologia tumorale, con risultati particolarmente
positivi nei tumori della mammella e del colon. La polemica, anche in
quel caso, da parte dei super-esperti, si fa rovente. Ma alla fine,
grazie all'interessamento di un Ministro della Sanità (Guzzanti) di un
insolito livello intellettuale e morale, viene ammesso alla
sperimentazione. Mercoledì 24 dicembre 1997 il direttore del
quotidiano "La Repubblica", a proposito del caso Di Bella, dichiara: "Trent'anni
fa un altro medico, anzi un veterinario, Liborio Bonifacio, notò che
le capre non avevano tumori e distribuì in giro un suo siero. Dire che
venne fortemente osteggiato è un eufemismo, eppure è soprattutto
grazie alle sue intuizioni che oggi c'è l'Uk 101".
LIBORIO
BONIFACIO:
Medico Veterinario. Nato nel 1908 a Montallegro, in provincia di
agrigento e scomparso da pochi anni. Nel 1950 ha ideato un farmaco
antitumorale, ricavato dalla ghiandole del sigma - colon dei caprini.
Per lunghi anni, mentre la scienza e la medicina ufficiali guardavano
con sufficienza e diffidenza alla sua scoperta, ha curato migliaia di
malati; e spesso con ottimi risultati. La sua esperienza è stata
oggetto di inchieste giornalistiche e comunicazioni scientifiche; e
ogni volta si è dovuto ammettere che qualcosa di prezioso, nel "Siero
Bonifacio", c'era. Nel 1970 il Ministero della Sanità fu finalmente
costretto a prendere in considerazione i risultati ottenuti e a
sperimentare il siero, ma il siero mette in crisi troppi interessi
economici, scientifici, "di prestigio"; la sperimentazione, che per
avere valore ha bisogno di mesi e mesi di analisi e prove, viene,
invece, liquidata in 15 giorni. L'esito è negativo. Ma l'enorme flusso
di persone che continuano a recarsi ad Agropoli per avere ed usare il
siero continua. Si riparlerà di Bonifacio quando si tratterà dell'Uk
101 e del prodotto dell'oncologo Giuseppe Zora.
RUDOLF BREUSS:
Nel marzo 1990, alla veneranda età di 91 anni, ha pubblicato il libro
"Cancro, leucemia ed altre malattie apparentemente incurabili sono
guaribili con metodi naturali". Consigli per la prevenzione e cura di
molte malattie. In esso, mescolando digiuno e somministrazione di
succhi vegetali secondo una dieta molto meticolosa, racconta di aver
guarito all'incirca 45.000 malati di cancro apparentemente inguaribili
a partire dal 1950.
JOHANNA BUDWIG:
Medico. Tedesca. Basa la sua terapia sull'alimentazione per
ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli alimenti tossici
presenti nel mondo moderno con attenzione particolare, per quanto
riguarda le aptologie degenerative, agli effetti perversi del
metabolismo dei grassi. Proprio sugli effetti cancerogeni dei grassi
ha scritto un testo interessante nel 1959.
HULDA R. CLARK:
Medico. Partendo dall'ipotesi che le malattie degenerative compaiono
poiché una serie di parassiti da sempre presenti nei vari organi si
combina con sostanze chimiche derivanti dall'assunzione di solventi,
inquinanti vari e micotossine cura con protocolli fitoterapici molto
meticolosi e con lo zapper, un apparecchio elettronico di uso esterno
che serve all'eliminazione di molti parassiti.
PIERRE DELBET:
Medico. Accademico di Francia. Scopritore delle eccezionali
potenzialità di un prodotto considerato fino ad allora di scarto (lo
scarto del sale appunto): il Cloruro di Magnesio. Negli anni che vanno
dal 1920 al 1950, partito dalla supposizione che la carenza di
magnesio nell'alimentazione potesse avere una notevole importanza
nello sviluppo del cancro, ne verifica la fondatezza sperimentale
attraverso l'uso del Cloruro di Magnesio. Le sue ricerche, e quelle
del suo collega medico A. Neveu, sono diffuse e praticate in Italia da
un eccezionale medico e ricercatore che si chiama Raul Vergini.
LUIGI DI BELLA:
Medico. Professore universitario.
Riteniamo superfluo descrivere il suo protocollo terapeutico in quanto
già ampiamente diffuso da tutti gli organi di informazione. Anche Di
Bella, nonostante le migliaia di pazienti testimoni della positività
dei suoi metodi, è stato e continua ad essere osteggiato con tutti i
mezzi, morali, materaili e fisici.
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC
(Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto
Mondini).
JOHN BEARD:
Medico. (1858-1924). Iniziatore del trattamento del cancro mediante
enzimi digestivi. Il dr. Krebs ne fu un ardente sostenitore. Una
terapia a base di dosi massicce di enzimi pancreatici fu proprosta con
notevole successo da un terapeuta (non medico) di nome Kelley
che fu molto celebre negli USA negli anni '70. A partire da ueste
premesse il dr. Nicholas Gonzales, di New York, ha sviluppato
quella che lui definisce terapia metabolica individualizzata, con la
quale sta ottenendo risultati di tutto rispetto. Altri prodotti a base
di enzimi utilizzati nella terapia del cancro sono due preparati
tedeschi (Carzodelan e Wobe-Mugos).
EMILIO DIDO - FRANCESCO
BORGHINI:
Curano usando delle soluzioni a base di acqua distillata trattata in
modo da ricevere delle frequenze elettromagnetiche specifiche di un
tessuto: quelle del sistema nervoso, quelle del sistema endocrino,
quelle del sistema immunitario, e così via. Mentre nei farmaci
l'energia è data dalla molecola del farmaco, in questo caso l'energia
è negli ioni idrogeno dell'acqua. L'acqua cioè viene, per usare un
termine forse improprio, "informata" per raggiungere l'obiettivo che
si è prescelto.
WILLIAM B. COLEY:
Medico. Si può considerare il padre della immunoterapia antitumorale.
Dalla fine del secolo scorso, per oltre 40 anni, utilizzò un cocktail
di tossine batteriche (Serrata Marcescens e Streptococcus Pyogenes)
nella terapia del cancro ottenendo risultati notevoli (remissioni del
45-50% dei casi). Queste tossine provocavano una forte reazione
febbrile nei pazienti che ne stimolavano le difese immunitarie.
ESSIAC (cura
a base di Essiac):
Si tratta di un antico infuso di erbe utilizzato nei secoli dagli
indiani Ojibway nel Canada e riscoperto negli anni '20 da René Caisse.
La parola Essiac non è altro che il cognome Caisse al contrario. Da
allora centinaia di malati di cancro dichiarati terminali furono
curati con successo. Sull'argomento sono stati scritti numerosi libri.
MAUD TRESILLIAN
FERE:
Medico della Nuova Zelanda, nel 1963 ha scritto un libro in cui spiega
le cause biochimiche del cancro e della sua formazione nell'organismo.
In esso sviluppa la teoria che tutte le forme cellulari del nostro
corpo possiedono il prorpio centro nel cervello e che le cellule
sovrastimolate da sostanze irritanti alcaline inviano proprio al
cervello un messaggio che attraverso i nervi involontari viene inviato
alle cellule "MOLTIPLICATEVI rapidamente... a velocità prenatale".
In questa maniera qualsiasi cellula di qualsiasi parte del corpo può
vedersi colpita, adottare una modalità anormale di crescita e dar
luogo alla formazione di tumori.
Il concetto rivoluzionario è quello che considera il cancro una
malattia costituzionale, come un reumatismo o un semplice raffreddore.
Risulta pertanto difficile sperare in una guarigione definitiva
mediante l'estirpazione dei tumori, o distruggendoli con il radio o i
raggi X. Il trattamento della dott.ssa Fere si basa sulla ferma
convinzione che il cancro si debba quasi sempre ad un eccesso di
sodio, unito ad uno stato di salute debole causato dal non rispetto
delle leggi della Salute.
MAX GERSON:
Medico. Di orgine tedesca ma emigrato in USA, mise a punto un
trattamento del cancro basato su una particolare dieta ricca di succhi
di frutta e verdure e povera di sodio, succo di fegato crudo, clisteri
di caffè, e sulla somministrazione di soluzioni di minerali (potassio
e iodio), ormoni tiroidei ed alcune vitamine. Questo trattamento ha
dato buoni risultati ed è ancora applicato nella clinica Gerson a
Tijuana (Messico).
S. GORGUN:
Ha messo a punto un apparecchio elettronico a bassissima potenza per
la cura dei tumori solidi con risultati sorprendenti. Tale macchina è
stata sequestrata più volte e per lunghi periodi dalla Magistratura a
seguito di varie denuncie. Tutto si è sempre risolto con assoluzioni o
"non luogo a procedere"; nonostante ciò, quella "magistratura
parallela" che si chiama Ordine dei Medici ha espulso con infamia il
prof. Alberto De Renzo, che è il primo medico che collabora dal 1986
con il dott. Gorgun.
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC
(Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto
Mondini).
RYKE GEERD HAMER:
Il prof. Hamer (padre di quel Dirk Hamer ucciso in Corsica da Vittorio
Emanuele di Savoia) medico, laureato in Teologia, Fisica e,
naturalmente in Medicina, può senza dubbio essere definito il
Paracelso di questo secolo. perché, oltre a mettere in discussione i
paradigmi basilari della Medicina Ufficiale attacca in modo
estremamente polemico tutta la classe medica. "Avevo cercato il cancro
nella cellula e l'ho trovato in un errore di codificazione nel
cervello": così inizia uno dei suoi libri che si intitola "Genesi del
Cancro". Al termine del libro, dove spiega nei dettagli l'origine e
riferisce gli esempi curati (decine di migliaia di casi!) secondo
questa sua nuova teoria, riporta la Tavola della Legge Ferrea del
Cancro in cui si specifica la localizzazione del cancro, il tenore del
conflitto che starebbe all'origine della sua comparsa, i termini della
sua manifestazione, la posizione del focolaio tumorale nel cervello,
ed i passaggi successivi fino alla possibile guarigione.
Dopo essere stato radiato dall'albo del medici, dopo innumerevoli
tentativi di fargli abiurare le teorie della Nuova Medicina, al punto
da tentare d'internarlo in manicomio, vive in esilio in Spagna.
Ultimamente è stato condannato dal tribunale francese a cinque anni in
appello.
HARRY HOXSEY:
Ebbe dal padre che a sua volta l'aveva ricevuta dal nonno, la
formula di un trattamento fitoterapico, che fu per decenni la spina
nel fianco dell'AMA (American Medical Association) che alla fine gli
fece chiudere tutte le cliniche del cancro cha aveva aperto in
parecchi stati USA. Molte formule "tipo-Hoxsey" sono ancora diffuse
negli USA.
KATHERINE
KOUSMINE:
Medico (nata nel 1922 e recentemente scomparsa), di origine russa e
naturalizzata svizzera basa la sua terapia sull'alimentazione per
ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli elementi tossici
presenti nel mondo moderno. Diresse la Fondazione da lei creata a
Losanna ed ha al suo attivo migliaia di successi.
ERNST KREBS:
Medico. Negli anni '50, propose come cura del cancro il LAETRILE,
sostanza ottenuta principalmente dai noccioli di albicocche,
contenenti acido cianidrico. Questo, grazie ad una differenza
enzimatica fra le cellule sane e cellule cancerose, sarebbe tossico
solo per queste ultime (ai dosaggi consigliati). La terapia divenne
molto celebre e fu oggetto di alcuni studi anche presso istituti
ufficiali ( come il Memorial Sloan-Ketrering Cancer Center) che,
nonostante i lavori positivi del dott. Sagiura, la giudicarono
inefficace.
Ralph Moss, direttore degli affari pubblici al MSKCC e divulgatore
scientifico, scrisse nel 1977 il comunicato stampa ufficiale di
condanna del Laetrile. Poco dopo, tuttavia, dopo aver esaminato i
dati, convocò una conferenza stampa dove annunciò che i responsabili
del MSKCC avevano volutamente nascosto i risultati positivi della
terapia e ne avevano voluto la condanna. Fu licenziato in tronco il
giorno successivo, con la motivazione di "aver agito in una maniera
che è in conflitto con le sue pià fondamentali respaonsabilità di
lavoro".
MICHIO KUSHI:
E' internazionalmente noto come uno dei più riconosciuti esponenti
dell'approccio macrobiotico al benessere ed alla crescita personale.
Si avvale di 40 anni di esperienza e di insegnamento.
LUCIANO
MARCHESI:
Opera a Serravalle Sesia, in provincia di Vercelli. La sua terapia
contro i tumori, da decenni, si basa su una "aranciata orgonica".
Tiene numerose conferenze sul tema e dichiara di avere numerosissimi
risultati positivi.
NELLO MORI:
Medico. Professorre universitario. Libero docente di batteriologia
nella R. Università di Palermo. Tra il 1912 ed il 1930 ottenne
notevoli risultati con il metodo isopatinico nella lotta contro i
tumori. Il suo metodo è da inserire nell'ambito della immunoterapia
attiva.
ACHILLE POGLIO:
Fitoterapeuta e fitopreparatore, ha individuato nel propoli delle api,
del quale può senza dubbio essere considerato il più grosso studioso
mondiale, un mezzo di supporto fondamentale per tutte le patologie
degenerative. Scomparso, purtroppo, da pochi anni, ha lasciato per i
suoi discepoli i protocolli che ha individuato. Suo il grande merito
della realizzazione di prodotti "atti a rinforzare il terreno" sia nel
campo umano che animale che vegetale come presido naturale
all'insorgenza tumorale.
PAOLO
PONTIGGIA:
Primario medico della Clinica Città di Pavia a Pavia, lavora con
l'immunoterapia secondo tre modalità di stimolazione del sistema
immune: i derivati chimici, una sostanza chimica che è il il
metisocrinolo, che è un antivirale, e il corinebacterium parvum che è
uno stimolatore batterico. In questo modo egli dichiara di aver
ottenuto in una percentuale consistente dei suoi pazienti regressioni
o scomparse del tumore trasformando situazioni cliniche solitamente a
decorso grave in malattie croniche tipo quelle che si possono
osservare nei diabetici.
PADRE PRADILLA:
Usa da decenni un trattamento a base di erbe impiegato attivamente da
molto tempo in Burkina (Africa), in molti ambienti naturisti di Madrid
e Barcellona, ed anche in Italia. Ne parla a lungo nei suoi libri
Robert Lombardi.
WILHEIM REICH:
Collaboratore di Freud, ha dato un contributo essenziale alla
psicanalisi dalla quale più tardi si staccò per condurre le sue
ricerche sull'energia vitale. Una parte importante delle sue ricerche
riguardò i tumori. I topi cancerosi messi nell'ORAC (accumulatore di
energia orgonica) guarivano. Scoprì che lo stress ed i conflitti
(anticipando di alcuni decenni una parte della teoria di Hamer) hanno
una grande importanza nella genesi di questa patologia. Reich, manco a
dirlo, fu persuguitato, incarcerato, i suoi libri furono bruciati e fu
proibito l'uso delle sue apparecchiature scientifiche. Eravamo nella
democratica America degli anni '50. Per chi vuole approfondire sono
fondamentali due libri: "La biopatia del cancro" (Ed, SugarCo) e "Alla
ricerca dell'energia vitale" (Ed. Melusina).
ROYAL R. RIFE:
Noto per il suo microscopio ad altissima risoluzione, costruì, negli
anni '20-30 un apparecchio per il trattamento del cancro e di altre
patologie mediante l'emissione di specifiche frequenze
elettromagnetiche. Ottenne risultati clamorosi nel trattamento di
diversi casi di cancro, attirandosi le ire dell'ufficialità. Il suo
laboratorio fu misteriosamente distrutto (sia la macchina che il
microscopio sono quindi andati perduti) e finì in carcere. Diversi
ricercatori, negli USA, stanno oggi cercando di ricreare l'apparecchio
Rife. I migliori risultati, fino ad oggi, sono stati ottenuti da
quello che viene definito apparecchio Rife-Dare (dal nome dr. James
dare che lo ha concepito).
MERCEDES SALIMEI
DEOTTO:
E' una dietista ontogenetica. Basa la sua teoria, da decenni, su una
metodologia biologica improntata al potenziamento del sistema
immunitario che mescola la pratica del digiuno alla somministrazione
di integratori minerali, vegeto minerali, vegetali, organici e di
vitamine naturali secondo protocolli minuziosi specifici per ogni tipo
di degenerazione tumorale.
HERBERT M.
SHELTON:
Americano di origine tedesca nato nel 1895 in Texas nella sua lunga
vita ha scritto decine di libri. Il suo metodo contro le malattie
degenerative si basa fondamentalmente sul digiuno come elemento
terapeutico. Un digiuno, ovviamente, da effettuarsi sotto il controllo
di un terapeuta esperto. Sono decine e decine di migliaia, e
documentati, i casi risoltisi positivamente con la digiunoterapia.
DANIEL SOMMER:
Medico naturopata. Esponente legale della medicina Heilpraktiker
tedesca. Usa un programma terapeutico biologico che racchiude in sé
molti tipi di terapia: 1) regolazione e cura dell'intestino 2)
cambiamento dell'alimentazione 3) omeopatia 4) terapia con ossigeno
ionizzato 5) terapia con ozono 6) terapia fetale della ghiandola del
Timo 7) terapia con il vischio 8) terapia cellulare 9) terapia con
Eichoterm 10) terapia ipertermica ultrarossa 11) immunoterapia del
prof. Humprey (Selten) 12) Oligoelementi, rame e selenio.
JEAN VALNET:
E' ormai considerato uno dei maestri mondiali della fitoterapia. Con
essa, e solo con essa, ha proposto e praticato protocolli per curare i
tumori.
GIANFRANCO VALSE'
PANTELLINI:
Biochimico. Nasce il 2 aprile 1917 a Rufina, vicino a Firenze. La sua
scoperta avvenne per caso nel 1947. Aveva consigliato ad un orefice
con un tumore allo stomaco una limonata con del bicarbonato per
alleviare i suoi dolori...dopo un anno lo rincontra e scoprì con sua
enorme sorpresa che stava bene...e scoprì ancora che al posto del
bicarbonato di sodio aveva usato bicarbonato di potassio; la sua
ricerca cominciò da lì, nel 1947. Nel 1970 inviò al Ministero della
Sanità un dossier con le sue ricerche, le sue esperienze ed i suoi
risultati. Mancò una sperimentazione in merito, ma ci fu un risultato
importante. L'Ascobato di potassio entrò nella farmacopea ufficiale
come prodotto galenico. E da allora non si contano i risultati
positivi. Sono decine di migliaia le persone che lo suano sia come
prevenzione che come terapia, nonostante che non sia ufficialmente
riconosciuto come antitumorale. Guarigioni o miglioramenti che siano,
i risultati sono solo positivi.
ALDO VIERI:
Della sua terapia parla ladre Vittorio Baroni dicendo che è uno dei
tentativi più noti per la cura del cancro e che è a base di aceto di
vino e colchito in alcol al 95%.
ALBERTO VIGO:
Medico. Basa la sua terapia su una miscela di tipo vaccinico integrata
da terapie magnetostimolanti tese a ricaricare elettricamente le
cellule con risultati positivi e documentati.
LOUIS CLAUDE
VINCENT:
Ha messo a punto un sistema biolettronico per valutare il rischio
cancro e l'efficacia o meno di qualsiasi terapia. Ha pubblicato
sessantamila misurazioni, risultato di decenni di ricerche da parte di
ricercatori in tutto il mondo, naturalmente trascurate dalla medicina
ufficiale.
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC
(Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto
Mondini).
PADRE ROMANO ZAGO:
Ha portato alla conoscenza degli europei una terapia usata da molto
tempo in altri paesi: la cura dei tumori con l'Aloe Arborescens. Tale
metodo è molto usato da alcuni anni anche in Italia.
GIUSEPPE ZORA:
Medico oncologo. Già nel 1975, controcorrente ed ostacolato da tutti,
iniziò una serie di esperimenti in vitro ed in vivo sulle linee
sperimentali immunologiche. La sua ricerca continuò con esperienze su
prodotti immunomodulanti già noti o comunque utilizzati (BCGm
Corynebacterium parvum, Levamisolo ed altri). Nel 1978 riuscì ad
ottenere un ibrido biologico innocuo, non tossico, che eprmetteva un
ampio spettro di modulazione immunologica, totale, facilmente
applicabile. Cominciò la sperimentzzione sui pazienti. Nel 1979 ebbe
occasione di analizzare il siero Bonifacio all'Università di Messina
con la moglie, Anna tarantino, nella sua qualità di biologa, e
constatarne le positive qualità. Nel 1982, in concomitanza con la
decisione di Bonifacio di abbandonare, vecchio e stanco, la
somministrazione del suo"siero", cominciò la distribuzione del suo
prodotto (che allora si chiamava IMB, oggi Adiuvant Plus) ai pazienti.
Dal 1982 ad oggi per Giuseppe Zora è una lunga serie di eprsecuzioni
giudiziarie, cje lo porteranno anche all'arresto, nel 1992. Oggi il
prodotto del Dott. Zora è stato registrato in Svizzera come specialità
medicinale, il suo incubo è finito e decine di migliaia di apzienti in
Italia ed in tutta Europa lo utilizzano con ottimi risultati.
Tratto da
Comunicato Andromeda n.49/1998 |